Movimento per Perugia

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lunedì 20 luglio 2020

Pediatria, una storia vecchia…



Il futuro della Pediatria all’Ospedale di Perugia da alcuni giorni è diventato il tema predominante del dibattito politico e mediatico umbro. La carenza cronica di personale sanitario, purtroppo, sta emergendo in tutta la sua forza adesso, ma il problema è molto più vecchio, ha delle cause ben più profonde. In questi giorni il PD, con in testa i “soliti” Bori e Bistocchi, si sta distinguendo nel cavalcare l’onda mediatica e la polemica… Ma con quale faccia il PD ha il coraggio di parlare ancora di sanità umbra e attaccare la giunta e l’Assessore Coletto, in carica da meno di un anno? Davvero vogliono farci credere che i problemi di Pediatria sono nati soltanto adesso, dopo le ben note vicende di “Sanitopoli”? Vicende nelle quali il reparto di pediatria è stato in più occasioni coinvolto: ricordiamo le famose intercettazioni in cui emergeva la volontà di dare una metaforica «bastonata tra i denti» alla Professoressa Susanna Esposito, che non si era piegata a ricatti e soprusi! In quelle occasioni non abbiamo sentito una sola protesta da parte di Bori e dei suoi compagni… Possiamo comprendere benissimo e far nostre le preoccupazioni di quelle associazioni che  pretendono spiegazioni e garanzie sul futuro del reparto, ma da Bori, dal PD e dalla sinistra non accettiamo francamente nessuna lezione su come far ripartire la sanità che loro stessi hanno gestito fino a ieri, facendo danni a livello di gestione e di immagine!!! Come dicevamo, i problemi in Pediatria, purtroppo, sono molto profondi e toccano innanzitutto la governance del reparto: dall’agosto 2013 al 2015 il reparto era in buone mani, affidato al Professor Alberto Verrotti, che rivestiva la carica di Direttore della Struttura Complessa della Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera, come Professore Associato. Nel 2015 il Professor Verrotti tornò in Abruzzo dove divenne Professore Ordinario e da quel momento sono iniziati  i problemi per la Pediatria di Perugia che si è trovata scoperta, con un solo ricercatore universitario a disposizione. La Direzione della clinica venne allora provvisoriamente affidata al Dott. Maurizio Stefanelli in qualità di facente funzioni, in attesa di un Professore indicato dall’Università, visto che la clinica pediatrica in convenzione  è a direzione  universitaria. Dopo vari approcci in Italia con diversi Professori Associati di Pediatria (di cui uno in servizio all’Ospedale Bambin Gesù che vinse il concorso bandito da Professore Associato ma non prese servizio) l’Università di Perugia bandì un posto da Professore Ordinario e la scelta dell’Università, tramite concorso, cadde sulla professoressa Susanna Esposito, all’epoca in servizio a Milano come Professore Associato. Il resto è storia nota e il triste epilogo della Professoressa costretta ad andarsene a Parma ancora oggi grida vendetta, ma su questo il silenzio del PD fa molto, molto rumore… Alla Esposito, al termine della sospensione, non fu restituita la guida della Pediatria e la Professoressa preferì trasferirsi a Parma, avendo avuto la opportunità di vincere il concorso da Professore Ordinario là bandito. Oggi il reparto è guidato dal Prof. Giuseppe Di Cara, l’unico ricercatore di cui  sopra, nel frattempo diventato Professore Associato. La giunta e l’Assessore Coletto, insieme al nuovo commissario Marcello Giannico, si trovano quindi a fronteggiare una situazione molto delicata, figlia di problemi ben più intricati e profondi, come abbiamo descritto sopra. Si dice purtroppo che molti pediatri, oggi, hanno riserve nell’accettare di trasferirsi a Perugia proprio per la mancanza di una governance stabile e per le note vicende giudiziarie e di cronaca che hanno travolto l’Azienda Ospedaliera lo scorso anno. Siamo preoccupati anche per la Scuola di specializzazione di Pediatria: quale sarà il suo futuro…? Per fronteggiare l’emergenza e garantire il servizio nel reparto si sta adottando una soluzione “tampone” fino a fine anno, con medici “esterni”, in attesa del concorso per 5 posti a tempo indeterminato, le cui procedure dovrebbero concludersi entro l’anno.  L’Assessore Coletto e il Direttore Regionale Dario dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter lavorare serenamente e prendere in autonomia tutte le decisioni sulla sanità e la coalizione di centro-destra dovrebbe far quadrato intorno a loro, a partire dalla Presidente Tesei...  Coletto e Dario rappresentano le uniche speranze di vero cambiamento nella sanità, cambiamento necessario per attirare le migliori figure professionali per l’azienda Sanitaria di Perugia e gli altri ospedali dell’Umbria, se necessario anche da fuori Regione. Le migliori menti della sanità umbra, a poco a poco, stanno andando via, tra trasferimenti e pensionamenti: se non verranno adeguatamente rimpiazzate la nostra sanità, e insieme ad essa la nostra Università, rischiano una crisi senza precedenti!
Carla Spagnoli Presidente Movimento per Perugia

lunedì 20 maggio 2019

Università, un’alleanza “surreale”!



Quello che sta succedendo in Umbria nelle ultime settimane ha veramente un qualcosa di surreale, dove assurdo e paradosso la fanno da padroni… Tutti noi umbri abbiamo sotto gli occhi la “farsa” delle dimissioni della Marini, annunciate il 16 aprile, confermate in Aula il 7 maggio e “congelate”, per poi arrivare all’Assemblea Legislativa di sabato, con la Marini che con il suo voto decisivo ha in pratica salvato sé stessa rimangiandosi tutto quello che aveva detto pochi giorni prima. L’ultima tappa di questa “comica” risale al 19 maggio, con la Marini che ha di nuovo annunciato le sue dimissioni, non appena starà meglio… Ma se la Regione piange, di certo l’Università di Perugia non ride: giovedì 23, infatti, ci sarà il ballottaggio decisivo che decreterà il nuovo Rettore. A contendersi la vittoria sono il Prof. Franco Cotana e il Prof. Maurizio Oliviero. Bene, tutti noi conosciamo la collocazione politica del Prof. Oliviero, da sempre legato strettamente alla sinistra, alla Presidente dimissionaria Marini e a tutto il PD. Allora come si può spiegare l’accordo chiuso proprio in questi giorni (ma di cui si parlava da tempo…) tra Oliviero e il Prof. Fausto Elisei? Ricordiamo che il Prof. Elisei è da sempre legato a quell’area cattolica che guarda al movimento Comunione e Liberazione fondato dal grande Don Luigi Giussani, un movimento cattolico che è quanto di più lontano ci possa essere dalle idee e dalle visioni politiche del Professore Oliviero! Fausto Elisei ha rivendicato la sua scelta “autonoma” e ha parlato di pura «questione accademica» e ha detto che «la politica nulla c’entra nella corsa al Rettorato». Professor Elisei, le sue affermazioni, francamente, ci lasciano perplessi! Sappiamo benissimo che la politica c’entra eccome e lo dimostra in modo palese il candidato Oliviero che Lei sostiene: Maurizio Oliviero, infatti, non ha mai fatto mistero dei suoi stretti legami con la politica e la sinistra e nel 2013, quando si candidò per la prima volta a Rettore, ebbe l’appoggio forte ed esplicito della Presidente Marini e dell’allora sindaco Boccali, entrambi presenti allora alla presentazione del Programma alla Sala dei Notari. Peraltro, Professor Elisei, proprio Lei nel 2013 decise di sostenere il Professor Franco Moriconi contro Oliviero perché, riportiamo le parole dette da Lei, «il futuro non può prescindere dalla salvaguardia e dalla valorizzazione dell’autonomia». Davvero, Professor Elisei, Lei pensa che le cose adesso siano cambiate a tal punto che, con Oliviero, l’autonomia dell’Università non sarà più a rischio? Come pensate di spiegare la vostra alleanza “innaturale” (come l’ha giustamente definita il Professor Cotana) ai vostri elettori, così profondamente diversi? Francamente, in questa alleanza Oliviero-Elisei non vediamo una visione lungimirante per l’Università, né una governance in grado di rilanciare il futuro del nostro Ateneo: vediamo solo un’alleanza “innaturale”! Anzi, vediamo in questo accordo l’estremo tentativo di salvataggio di una sinistra ormai in disarmo che, in vista di prevedibili batoste alle prossime Amministrative e Regionali, vorrebbe appropriarsi dell’Università!!!

Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia

giovedì 5 luglio 2018

Nocciola Tonda Francescana, attendiamo i fatti…



Lo scorso maggio Nestlè aveva annunciato la volontà di inserire nei Baci Perugina la nocciola “Tonda Francescana”®, dopo aver partecipato ad un tavolo tecnico con la Regione e l’Università di Perugia (Fondazione Agraria) sull’argomento. La “Tonda Francescana”® è una varietà di nocciola creata dai ricercatori dell’Università di Perugia, protetta da brevetto europeo: un enorme potenziale per la nostra regione, una grande opportunità per l’agricoltura regionale perché in grado di attirare investitori e di offrire un prodotto molto richiesto sul mercato. Ottima idea quella di Nestlè, non c’è dubbio: se il progetto andasse in porto, ci sarebbero territori collinari valorizzati, nuovi posti di lavoro, occasioni per gli agricoltori e soprattutto importanti investimenti per la ricerca e l’ammodernamento delle tecniche agricole. Insomma, una vera e propria boccata d’ossigeno per l’agricoltura umbra e per la sofferente economia dell’Umbria. Tutto questo grazie all’eccellente lavoro della nostra Università e della Fondazione Agraria! Eppure, a distanza di quasi due mesi dall’annuncio di Nestlè non si è saputo più niente, tutto tace: da parte della Regione non sembra muoversi nulla a sostegno del progetto, anzi sembra che la Giunta abbia già negato il suo ok ad un primo progetto presentato dalla multinazionale svizzera, che prevedeva investimenti sulla coltivazione delle nocciole, accordi di collaborazione con imprenditori del settore disposti a finanziare il progetto e nuovi posti di lavoro… Presidente Marini, potrebbe gentilmente chiarire la posizione della sua maggioranza in merito? Quali sono le vostre “volontà”? Perché non è stato ancora firmato un accordo per dare il via al piano, così vantaggioso per la nostra regione? Quali sono i problemi, quali i dubbi? Perché, a distanza di due anni dalla sua nascita, la “Tonda Francescana”® non viene valorizzata e sostenuta per come si deve dalle Istituzioni, nonostante sia pure brevettata? Avere nocciole umbre in un prodotto come i Baci Perugina, simbolo di un’intera città e regione, porterebbe un grande ritorno in termini di lavoro ma anche di immagine, e legherebbe ancora di più il Bacio al suo territorio e rafforzerebbe la sua identità umbra! Perché quindi questo immobilismo e prendere tempo della Regione…? Perché gettare alle ortiche un’occasione di rilancio unica? Nel frattempo ad Alba la FERRERO ha siglato il primo accordo di filiera in Umbria con la Pro Agri (consorzio di produttori agricoli). Grazie a questo accordo si punta nei prossimi cinque anni a coltivare fino a 700 ettari di noccioli nei territori collinari alto tiberini, con la Ferrero che si impegna ad acquistare il 75% della produzione e a fornire agli agricoltori umbri la propria esperienza, le proprie conoscenze e competenze sulle nocciole e la loro coltivazione. Ben vengano questi accordi e gli investimenti in Umbria di un’azienda, come la Ferrero, che è sinonimo di garanzia e che da sempre guarda ai territori in maniera egregia e valorizza i suoi lavoratori! Ora attendiamo i fatti anche per la nocciola “Tonda Francescana”® che riguardano un’azienda, la Perugina Nestlè, simbolo della nostra città: fatti, non perdite di tempo e proclami!!!

Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia

mercoledì 19 aprile 2017

Inchiesta di Report, il vero volto di Roberto Benigni…


C’era una volta il “comunista” Roberto Benigni, paladino della Costituzione italiana “la più bella del mondo”, quello che si inchinava davanti ai lavoratori della FIOM e silurava come «attacchi sacrileghi» ogni ipotesi di riforma del lavoro, quello che, un giorno si e l’altro pure, attaccava Berlusconi e i suoi ministri (in primis Brunetta) con battute spesso volgari e infamanti… La recente inchiesta di Report sugli studi cinematografici di Papigno ha fatto cadere una volta per tutte questa maschera, mostrando il vero volto del “compagno” Roberto, icona della sinistra! Uno che, da regista, ha fatto un solo film bello, il Premio Oscar “La vita è bella”, ma che da sempre viene pompato e celebrato ad arte da stampa e politica! Un vero e proprio “giullare di corte” coccolato e vezzeggiato dalla sinistra che oggi è al governo e che, guarda caso, il comico appoggia senza riserve, nonostante i tentativi di stravolgere la Costituzione, lo smantellamento dell’articolo 18, i voucher e altre amenità… Gli studi cinematografici di Papigno, fortemente voluti da Benigni e realizzati in men che non si dica, avevano alimentato grandi speranze a Terni, tra i lavoratori e anche tra i giovani studenti, visto che l’Università di Perugia aveva persino attivato a Terni un corso di laurea in “Scienze della Produzione artistica”. Nonostante le decine di milioni di euro di fondi pubblici investiti per bonificare e sistemare il contesto intorno al progetto, queste speranze sono state tradite dal comico di Castiglion Fiorentino che dopo qualche anno, vista la malaparata, il flop del film “Pinocchio” e i bilanci in profondo rosso, ha pensato bene di svignarsela da Terni e di “pararsi” vendendo gli studi di Papigno alla Cinecittà Studios. Da lì in poi per Papigno è stato l’inizio della fine, visto che la nuova società non ha portato né investimenti, né nuove produzioni o film… Dopo poco anche il corso di laurea è stato chiuso! Eppure lo stesso Benigni, in preda all’euforia, si era spinto a dire «Spero che Cinecittà diventi una filiale di Papigno»…. Oggi di questo costoso sogno sono rimasti soltanto gli studi cinematografici abbandonati a se stessi, la succursale dell’Università chiusa e soprattutto centinaia di studenti che non vedono riconosciuti i loro esami dalle altre università e circa 200 maestranze rimaste per strada!!! Altro che “soccorso rosso” per i lavoratori, Benigni è scappato come uno Schettino qualsiasi, rifugiandosi nella “scialuppa di salvataggio” offerta dai suoi amici politici e imprenditori… E pensare che il “giullare di corte” parlava di amore per Terni quando annunciò l’accordo con Cinecittà: una presa in giro bella e buona!! Dulcis in fundo, il comico e la moglie hanno deciso di querelare Report: che fine ha fatto la libertà di stampa tanto difesa dal “giullare” ai tempi di Berlusconi, gli appelli contro le intimidazioni alla libera stampa? Che tristezza vedere Benigni attorniato da un “cordone” di persone, come fosse un potente politico, mentre il giornalista, autore dell’ottima inchiesta, veniva spintonato e allontanato per aver posto delle domande. Che cosa sarebbe scoppiato se al posto di Benigni ci fosse stato Berlusconi o un qualsiasi politico o intellettuale di destra…? Benigni, che negli ultimi anni si è ridotto ad accompagnare Renzi nei viaggi istituzionali all’estero e ha persino beneficiato di voli privati pagati con i nostri soldi, oggi ha perso ogni residua credibilità e vive una fase di declino: speriamo solo che non sia l’ultimo “toscano illustre” a cadere…

Carla Spagnoli

Presidente Movimento per Perugia

giovedì 2 febbraio 2017

“Erasmus della Terza età”, perché no?


Abbiamo letto con grande interesse l’intervento di Eugenio Guarducci che propone di istituire un “Erasmus della terza età”. Ci sembra un’idea brillante e di buon senso! Ben vengano nuove idee che possano dare una sferzata all’immobilismo della nostra regione. La nostra società è sempre più anziana, ma gli anziani non sono più come una volta: molti di loro oggi studiano, viaggiano, si rendono attivi. Un “Erasmus della terza età” metterebbe al centro e valorizzerebbe queste persone che sono una grande risorsa per il tessuto sociale.  In questo modo l’Umbria potrebbe rivestire un ruolo da protagonista in Europa come “territorio sperimentale”. Pensiamo a quanto questo progetto gioverebbe al turismo e all’immagine della nostra regione, oggi “messa in ginocchio” dalle continue notizie sulle scosse di terremoto: accoglieremmo nelle nostre città per qualche mese “anziani” studenti da tutta Europa che vengono a studiare, a imparare la nostra lingua, a conoscere i nostri monumenti, paesaggi e tradizioni, in grado di spendere e dare una boccata d’ossigeno alla nostra economia; quale modo migliore per promuovere l’Umbria nel mondo e dare linfa nuova al turismo? Ci auguriamo che la proposta di Guarducci non cada nel vuoto ma venga accolta dalle istituzioni, Università in testa… Ben venga anche che Assisi, culla del francescanesimo conosciuta in tutto il mondo, sia pronta a «fare la sua parte», grazie anche al suo sindaco che si sta rivelando una persona aperta, non ingessata in una politica “schierata”!

Carla Spagnoli

Presidente Movimento per Perugia

venerdì 29 maggio 2015

Sanità, ancora campagna elettorale!


 
 
Ultimi botti di campagna elettorale all'ospedale di Perugia...adesso l'Azienda Ospedaliera di Walter Orlandi ha creato un'applicazione (APP) per cellulari  “per permettere di usufruire di numerosi servizi di informazioni inerenti l'ospedale”. La notizia, come al solito, è stata diffusa in pompa magna su tutti i media e i social network e l'Azienda Ospedale di Perugia si è presentata come “Azienda di alta specialità per il complesso di tecnologie”...Ma che alta specialità può avere un ospedale che spende soldi per un'APP e taglia sulle riviste scientifiche e sull'aggiornamento di medici e infermieri? Da circa due anni il direttore Orlandi ha disdetto tutti gli abbonamenti di riviste e libri necessari per l'aggiornamento scientifico e professionale di medici e infermieri! È stato perfino tagliato l'abbonamento ad “UpToDate”, un vero e proprio libro elettronico aggiornato in maniera continua che viene considerato la “Bibbia scientifica” di medici e infermieri...Oggi a Perugia gli operatori sanitari che vogliono aggiornarsi debbono rinunciare a una buona fetta di stipendio visto che queste spese non sono neanche deducibili dalle tasse! Direttore Orlandi quanti soldi sono stati spesi per questa APP? Come mai questa APP viene resa disponibile, guarda caso, a pochi giorni dalle regionali? Perché invece l'Azienda Ospedaliera non investe sull'aggiornamento scientifico dei propri medici e infermieri? Forse perché l'aggiornamento non fa propaganda né pubblicità? Anche sull'utilità tanto sbandierata di questa applicazione ci sarebbe da ridire; l'ospedale , infatti, cura per la maggior parte persone anziane: quante di queste persone sapranno o potranno utilizzare questa applicazione? Comunque, per quanto questa APP possa essere utile, la preparazione dei nostri medici e infermieri dovrebbe sempre avere la precedenza! Lo sanno bene regioni come l'Emilia Romagna, la Lombardia e il Piemonte, dove l'aggiornamento scientifico è ritenuto fondamentale tanto che i sistemi bibliotecari permettono a universitari e operatori sanitari di accedere ad articoli e riviste...in Umbria invece Orlandi ha tagliato gli abbonamenti e la Marini, che è anche assessore alla sanità, non ha attuato alcun tipo di convenzione per la fruizione della letteratura scientifica da parte di medici e infermieri con l’Università, nonostante la convenzione d’integrazione tra i due enti siglata in pompa magna lo scorso aprile! E questo sarebbe l'ospedale ad “alta specialità”? La nuova APP non è altro che l'ennesimo fumo gettato negli occhi degli umbri a pochi giorni dalle elezioni...
 

Carla Spagnoli

Presidente onorario del Movimento per Perugia

mercoledì 14 maggio 2014

San Bevignate, finalmente una buona notizia!


I giudici del Tar hanno rigettato il ricorso dell'Adisu contro la Soprintendenza a proposito del caso San Bevignate e hanno stabilito che l'autorizzazione paesaggistica, scaduta il 29 luglio 2013, non può essere prorogata... I lavori per lo steccone, con questa sentenza, non potranno riprendere e l'iter burocratico dovrebbe ricominciare daccapo! Si tratta di una bella notizia e siamo contenti che questa battaglia dei perugini, contrari allo steccone che doveva sorgere di fronte la chiesa di San Bevignate, sia stata vinta! Noi del Movimento per Perugia siamo stati con i cittadini in questa battaglia, partecipando alle manifestazioni popolari e alla raccolta firme contro questo progetto edilizio che andava a deturpare e sminuire la chiesa medievale di San Bevignate, che rappresenta un gioiello artistico e un vanto per la nostra Perugia! Boccali, che fino a poco tempo fa parlava ancora di "iter regolarissimo", è stato clamorosamente smentito dal Tar e dai perugini! Adesso bisogna continuare a vigilare e tenere alta la guardia, affinché si arrivi alla definitiva revoca degli atti amministrativi del progetto, per mettere definitivamente la parola "fine" alla vicenda!

Carla Spagnoli
Presidente onorario del Movimento per Perugia

venerdì 2 maggio 2014

Studentato di San Bevignate, revocare subito gli atti!


Il ricorso al Tar presentato dall’Adisu a proposito dello studentato che dovrebbe sorgere di fronte la chiesa di San Bevignate dimostra purtroppo che la questione è tutt’altro che chiusa… La vicenda ha fatto infuriare i perugini, che hanno fatto sentire la loro voce per dire no a questo progetto, e lo stesso consiglio comunale ha sollevato all’unanimità dubbi sulla legittimità degli atti, eppure l’Adisu continua a non tenerne conto e il rischio che i lavori dello steccone riprendano è ancora molto alto… Perché in questi giorni di campagna elettorale i nostri politici non ne hanno più parlato? Comune e Regione si attivino subito per annullare o revocare definitivamente tutti gli atti relativi al progetto dello studentato, senza aspettare altro tempo! La sinistra, che per anni ha appoggiato e autorizzato il progetto salvo poi far marcia indietro in vista delle elezioni, abbia il coraggio di far bloccare i lavori una volta per tutte! Questa casa dello studente, se realizzata, andrebbe a deturpare la chiesa medievale di San Bevignate, che con la sua storia, legata all’ordine dei Templari, il suo stile e i suoi affreschi rappresenta uno dei gioielli artistici della nostra Perugia. Questo non lo possiamo permettere! Se si autorizzano certi progetti, con che faccia poi si candida Perugia a capitale europea della cultura 2019?
Carla Spagnoli

Presidente onorario del Movimento per Perugia