Movimento per Perugia

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venerdì 27 aprile 2018

Nessuno tocchi la Quintana!



Ho letto sui giornali l’intervento del Presidente dell’Ente Giostra Quintana di Foligno, Domenico Metelli, «contro i continui attacchi alla nostra manifestazione». Comprendo benissimo lo sfogo appassionato del Presidente Metelli e mi sento di condividere ogni singola parola delle sue dichiarazioni. Sono anni, ormai, che la Quintana, festa simbolo di Foligno, è soggetta ad attacchi e critiche assurde in nome di un “animalismo esasperato” e questo, per i folignati e tutti gli umbri, è francamente inaccettabile! Le accuse e persino gli insulti rivolti alla Quintana sono stati i più disparati… C’è chi ha accusato la Giostra di essere «troppo provinciale»: ma che male c’è a rimanere legati e tramandare una tradizione ancora oggi viva, identità di un’intera comunità? Che male c’è a riproporre negli anni un evento storico amatissimo e atteso anche da chi non è di Foligno? Perché la difesa di un simbolo e di una storia deve per forza essere bollata come “provincialismo”? Ben venga questo provincialismo se tiene in vita un territorio, attira tantissima gente e arricchisce il bagaglio storico, culturale e persino economico di un’intera regione! In passato contro la Giostra intervenne persino un’ex Ministra del Turismo, oggi parlamentare, famosa per il suo impegno “anima e corpo” nella causa degli animali… Tale Onorevole definì senza giri di parole «una realtà squallida e censurabile» la Quintana per presunti (molto presunti…) maltrattamenti verso gli animali. Queste parole, gratuite e offensive, si commentano da sole e dimostrano quanto i nostri politici siano “vicini” alla vita e alla realtà dei territori e delle comunità e quanto “rispettino” i sentimenti e le tradizioni e gli interessi, e quanto valutino il turismo e il rilancio dei territori! Vorrei tanto vedere tutti quei deputati, di destra e di sinistra, disposti a fare “fuoco e fiamme” per gli animali, battersi con la stessa passione e forza a tutela dei nostri bambini, dei nostri anziani, delle famiglie italiane e del lavoro! Magari avremmo un’Italia migliore… Adesso la Quintana viene “messa all’indice” per la drammatica morte di un cavallo, infortunatosi durante la giostra del 2017 e morto il giorno successivo. Il Presidente Metelli nel suo intervento ha ricordato tutte le misure prese a tutela degli animali e dei fantini, con il coinvolgimento dei tecnici dei ministeri competenti: non dubito dell’assoluta buona fede e onestà del Presidente Metelli e a lui va tutta la mia solidarietà! Purtroppo quello del cavallo morto è stato un tragico incidente che può succedere in gare del genere: incidenti mortali purtroppo avvengono anche durante gare podistiche e non solo, dove gareggiano  uomini e donne! Che facciamo, annulliamo anche queste gare in caso di incidenti??? Io da sempre sono un’amante degli animali e tengo in casa con me gatti e cani che adoro, tuttavia ci vuole buon senso ed equilibrio in tutte le cose! Purtroppo, nel suo intervento, Metelli ha sottolineato la stanchezza per questi continui attacchi e ha confessato che «molti erano decisi a dare le dimissioni» dal Comitato Centrale organizzativo… Caro Presidente, cari Priori e cari Rioni, non mollate, tenete duro! Non curatevi delle critiche, delle accuse, c’è un intero popolo che ama la Quintana ed è disposto a difenderla! La Quintana è quell’evento che continua a dar vita a una città e ad una regione intera, l’Umbria, che sta morendo lentamente, in balìa di sé stessa, una regione che da sempre si mantiene sulla sua cultura, sulle sue arti, sul suo splendido paesaggio, sui suoi monumenti ma anche e soprattutto sui suoi pochi eventi! Ben vengano quindi eventi storici e rievocazioni come i Ceri di Gubbio, Perugia 1416,il Calendimaggio di Assisi ma ben venga anche la Quintana di Foligno, anima e cuore della città, capace di dare sempre una partecipazione emotiva unica con la bravura dei suoi fantini e la bellezza veloce dei cavalli!

Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia
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mercoledì 22 febbraio 2017

Rilancio del turismo, in Regione è calma piatta!


Accogliamo con soddisfazione il cosiddetto “Patto dell’aeroporto” tra il sindaco di Perugia Andrea Romizi e quello di Assisi Stefania Proietti per il rilancio del turismo in Umbria. Ottimo che le principali città umbre uniscano le loro forze e intelligenze per dare vita a una politica comune sul turismo, ma in tutto questo dov’è la Regione Umbria? I dati sulle presenze di turisti continuano drammaticamente a crollare dopo le scosse di terremoto e una catastrofica comunicazione dei media nazionali, ma cosa sta facendo la Regione per fronteggiare il problema? Nulla! Oltre al breve video spot con Sgarbi testimonial, trasmesso dalle tv soltanto ora (a sei mesi dalla prima, forte scossa!) che cosa ha in mente la giunta Marini per promuovere la nostra Regione? Possibile che non vengono sponsorizzati i nostri monumenti, paesaggi e le nostre città nei principali aeroporti e stazioni ferroviarie, come fanno le altre regioni? Non è un problema di oggi: sono anni che in Umbria manca una seria organizzazione regionale per il turismo! Persino l’ANCI Umbria ha definito il Comitato regionale per il rilancio del settore turistico «insufficiente»… Che turismo può esserci nella nostra regione senza collegamenti adeguati? L’aeroporto di Sant’Egidio ancora oggi non è collegato direttamente né con il nord Italia né con capitali europee come Parigi, Praga eccetera, mentre sui collegamenti ferroviari è meglio stendere un velo pietoso… In queste condizioni, come si pensa di attirare, oltre le imprese, anche il turismo? Per un vero rilancio ci vogliono personaggi adeguati nei posti chiave che hanno viaggiato, fatto esperienze fuori, gente che ha visto altre realtà e ha “appreso”, non politici navigati nell’ “acquario” di Palazzo Cesaroni (per usare un’espressione cara alla Marini)… C’è bisogno di una visione generale e di idee nuove che possano concretizzarsi subito in azioni, senza i soliti tempi biblici. Non importa se il rilancio parte da Perugia, Assisi o un’altra città, l’importante è iniziare a lavorare da oggi, non da domani: l’Umbria sul turismo è già in grave ritardo!
Carla Spagnoli

Presidente Movimento per Perugia

giovedì 2 febbraio 2017

“Erasmus della Terza età”, perché no?


Abbiamo letto con grande interesse l’intervento di Eugenio Guarducci che propone di istituire un “Erasmus della terza età”. Ci sembra un’idea brillante e di buon senso! Ben vengano nuove idee che possano dare una sferzata all’immobilismo della nostra regione. La nostra società è sempre più anziana, ma gli anziani non sono più come una volta: molti di loro oggi studiano, viaggiano, si rendono attivi. Un “Erasmus della terza età” metterebbe al centro e valorizzerebbe queste persone che sono una grande risorsa per il tessuto sociale.  In questo modo l’Umbria potrebbe rivestire un ruolo da protagonista in Europa come “territorio sperimentale”. Pensiamo a quanto questo progetto gioverebbe al turismo e all’immagine della nostra regione, oggi “messa in ginocchio” dalle continue notizie sulle scosse di terremoto: accoglieremmo nelle nostre città per qualche mese “anziani” studenti da tutta Europa che vengono a studiare, a imparare la nostra lingua, a conoscere i nostri monumenti, paesaggi e tradizioni, in grado di spendere e dare una boccata d’ossigeno alla nostra economia; quale modo migliore per promuovere l’Umbria nel mondo e dare linfa nuova al turismo? Ci auguriamo che la proposta di Guarducci non cada nel vuoto ma venga accolta dalle istituzioni, Università in testa… Ben venga anche che Assisi, culla del francescanesimo conosciuta in tutto il mondo, sia pronta a «fare la sua parte», grazie anche al suo sindaco che si sta rivelando una persona aperta, non ingessata in una politica “schierata”!

Carla Spagnoli

Presidente Movimento per Perugia