Movimento per Perugia

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venerdì 17 aprile 2020

Corso Garibaldi, la gente chiede sicurezza!



Non si fermano le segnalazioni che continuano ad arrivarci dai perugini su degrado e insicurezza nelle strade, tanto nel centro quanto nelle frazioni. L’ultimo sfogo ricevuto riguarda Corso Garibaldi e le sue caratteristiche e bellissime traverse. Anche qui, come a Fontivegge, ci risulta che in questo periodo le vie siano tutt’altro che deserte e che accadano cose veramente assurde. Innanzitutto ci è stato segnalato che sulle strade della zona lo spaccio di droga, un problema ormai vecchio, non si sia fermato e che gli spacciatori, incuranti della legge e della quarantena,  continuano ad incontrare i loro “clienti” tossici e i loro “compari” criminali, pressoché indisturbati. Pare che un “covo” di spaccio sia da tempo il punto dove si trovano i distributori automatici di cibi e bevande. Sembra anche che questi balordi abbiano ormai un “meccanismo” collaudato per portare avanti i loro sporchi affari e dileguarsi all’arrivo di una volante di Polizia o Carabinieri: in tal caso spacciatori e “clienti” si nascondono nelle vie limitrofe per qualche minuto, per poi ricomparire nel Corso in tutta tranquillità! Non solo, al danno si aggiunge la beffa… Si perché questi criminali non si limitano solo a spacciare, ma pensano pure di essere i padroni assoluti e non risparmiano i loro strilli e urla a tutte le ore, alla faccia del rispetto civile e del decoro, e spesso sono soliti camminare con cani di grossa taglia e pericolosi senza nemmeno tenerli al guinzaglio!!! Come è possibile tollerare tutto ciò in una società civile? Come si può permettere a certi loschi figuri di fare quello che vogliono in una città come Perugia, che è il capoluogo e il “biglietto da visita” di un’intera Regione? Ricordiamo che Corso Garibaldi fa parte del centro storico, cuore della città, parliamo di un borgo stupendo, circondato dal verde, da panorami mozzafiato e da opere d’arte che sono un patrimonio di tutti (come non citare la meraviglia del Tempio di San Michele…). Corso Garibaldi è un vanto di tutta Perugia e dovrebbe essere una risorsa inesauribile per il turismo e per chi ci vive… Invece Corso Garibaldi non è ancora morto solo grazie ai residenti e al lavoro instancabile ed encomiabile delle associazioni, che fanno quello che possono con amore e passione. La gente del posto è molto stanca e preoccupata per questa situazione di insicurezza, le vie del Corso sono occupate dai delinquenti sia alla luce del giorno, sia di notte. Questa gentaglia può stare per strada in tutta calma, con cani sciolti e persino accompagnati da spranghe o altro (anche le risse, purtroppo, sono frequenti)… È preoccupante il “senso di sicurezza” che hanno questi balordi che, evidentemente, non temono le restrizioni dovute al Coronavirus e nemmeno le Forze dell’Ordine! Uno schiaffo alla pazienza della gente perbene!!! Ci auguriamo maggiori controlli su tutta la zona, e soprattutto perlustrazioni a piedi nei vicoli da parte delle Forze dell’Ordine, per “liberare”  Corso Garibaldi dai criminali e per garantire che tutti osservino le restrizioni per contenere il virus, nessuno escluso…

Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia

martedì 12 marzo 2019

Arma dei Carabinieri, una situazione di emergenza!



Abbiamo più volte parlato della difficile situazione che stanno vivendo i nostri poliziotti e la Polizia Penitenziaria, ma anche l’Arma dei Carabinieri, purtroppo, non se la passa tanto meglio, in Umbria e in tutta Italia: insomma, se Atene piange, Sparta non ride! I nostri Carabinieri, da tempo, si trovano a dover fronteggiare una carenza d’organico ormai cronica, i cui effetti si fanno sentire pesantemente sulla sicurezza, con la difficoltà sempre maggiore di garantire un controllo completo ed efficace del territorio: basti pensare che nella sola città di Perugia, quando va bene, ci sono soltanto due volanti per turno della Polizia e due dei Carabinieri, mentre ne servirebbero almeno 3 per turno… Quel che è peggio, però, è che i Carabinieri, oltre ad essere pochi, sono anche anziani! L’età media, infatti, si attesta intorno ai 47 anni. Non a caso, della necessità di assumere e ringiovanire il personale dei Carabinieri ha parlato a lungo il Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri durante un’audizione alla Camera in Commissione Difesa, lo scorso anno: chi pensa ai nostri Carabinieri? Questi campanelli d’allarme verranno ascoltati o cadranno ancora una volta nel vuoto? Ci auguriamo che questo Governo del cambiamento possa invertire la rotta rispetto a chi li ha preceduti e non si dimentichi della Benemerita e dei suoi militari… Intanto i Carabinieri si trovano costretti a convivere con questa emergenza organica e debbono correre ai ripari per garantire comunque la sicurezza degli italiani: e così i militari in servizio sono chiamati agli straordinari e a carichi di lavoro stressanti, che di certo non li aiuta nei loro compiti! Quanto può durare ancora una situazione del genere? Come può l’Arma operare in queste condizioni? Dov’è lo Stato nei confronti di questi suoi fedeli servitori…? I problemi per la Benemerita, purtroppo, non finiscono qui: oltre agli sforzi immani che i militari debbono sostenere, la carenza d’organico sta portando i vertici  a rimodulare gli orari delle Stazioni dei Carabinieri, da sempre il fiore all’occhiello di tutta l’Arma, punto di riferimento storico per tutti i cittadini, specie dei piccoli centri. Una rimodulazione degli orari che non può non tener conto di aspetti come l’apertura al pubblico, il controllo del territorio ma anche, purtroppo, la mancanza di personale: con un organico ridotto all’osso, come possono sopravvivere le Stazioni? Ma se chiudono le Stazioni, inevitabilmente viene a mancare la presenza dello Stato in certi territori e crescono i problemi legati alla sicurezza: insomma, siamo arrivati al “cane che si morde la coda”!!! Purtroppo non bastano una manciata di assunzioni in tutta Italia per risolvere un problema ormai radicato, frutto di errori e sottovalutazioni di un’intera classe politica che, da almeno un decenni, ha dimenticato le sue Forze dell’Ordine: basti pensare al blocco del turn over che ha paralizzato e invecchiato le Forze di Polizia… Qualcosa, però, bisogna pur fare, il Governo deve avere il coraggio di trovare le risorse per assumere nuovi Poliziotti e Carabinieri: nell’Arma, oggi, la sola Organizzazione Territoriale patisce un deficit organico di circa 5797 unità, e gli assetti dedicati al controllo del territorio e posti alle dipendenze dei Comandi Provinciali che mancano di circa 6337 unità complessive, su tutto il territorio nazionale! Numeri che fanno rabbrividire ma che descrivono alla perfezione lo stato d’emergenza dell’Arma. Per garantire un efficace controllo del territorio, l’Arma oggi sembra indirizzata a promuovere «il graduale riassorbimento dei sovra organici dei Servizi Amministrativi, Reparti Comando e Uffici di Stato Maggiore»: in pratica, si ricorrerà agli Uffici per mandare i Carabinieri a pattugliare il territorio. Attenzione, però, ad impoverire gli uffici: ricordiamo che gli uffici delle Forze di Polizia svolgono delle funzioni fondamentali per la sicurezza e portano avanti le indagini che permettono di incastrare e portare in carcere i delinquenti. Il rischio, quindi, è quello di mandare poliziotti e Carabinieri a pattugliare le strade ma di lasciare pochi uomini a condurre le indagini… E uno Stato che si rispetti non può garantire il controllo del su territorio a discapito dei suoi Uffici: ci vogliono semmai nuovi e giovani Poliziotti e Carabinieri!

Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia

martedì 12 febbraio 2019

Polizia, non dimentichiamo gli Uffici delle Questure!



Nei giorni scorsi abbiamo letto con estremo interesse l’ennesimo “grido di allarme” lanciato dai nostri poliziotti in Umbria: il Segretario Nazionale del sindacato di Polizia COISP Stefano Spagnoli ha infatti denunciato «un organico spaventosamente sotto il livello previsto: mancano una sessantina di agenti che potrebbero garantire 20 pattuglie» e ha parlato di «personale carente, con un’età media di 49 anni». Parole forti e chiare, quelle del Segretario COISP, che riassumono bene la difficile situazione della Polizia e il senso di abbandono da parte dello Stato che i nostri poliziotti servono fedelmente ogni giorno. Condividiamo in pieno queste parole e le facciamo nostre senza aggiungere altro, se non la nostra vicinanza e solidarietà a questi eroi di ogni giorno! Oltre al problema dei pattugliamenti c’è un altro grave problema nella Polizia, di cui purtroppo si parla poco o niente: la mancanza di personale negli Uffici interni della Questura, che ormai sono ridotti all’osso!!! Basti pensare che nella sola Questura di Perugia i poliziotti oggi impiegati nella Squadra Mobile sono 36, quando fino a poco tempo fa erano 56; la DIGOS è passata da 25 a circa 19 poliziotti; nella Sezione Reati contro la Persona si contano soltanto 5 Poliziotti, chiamati ad occuparsi di casi molto delicati e reati molto gravi come l’omicidio, lo sfruttamento della prostituzione, la pedofilia, eccetera; l’Ufficio Espulsioni vede operativi soltanto 5 funzionari chiamati a gestire anche le pratiche provenienti dalla altre Forze dell’Ordine in tutta Provincia! Ricordiamo infatti che quando un clandestino viene sorpreso a delinquere e arrestato, deve passare dalla Questura per l’identificazione, anche quando viene fermato dai Carabinieri… E che dire della Divisione Anticrimine? Oggi nella Questura di Perugia l’Ufficio è semivuoto per carenza di organico, ma parliamo di un’unità importantissima, chiamata a gestire tutte le misure alternative al carcere, oggi sempre più utilizzate (obbligo di firma, divieto di avvicinamento, sorveglianze speciali, eccetera), oltre a coordinare l’attività di DIGOS e Squadre Mobili! Come può la Polizia lavorare senza personale? Già nelle scorse settimane il sindacato SIULP di Perugia aveva cercato di sollevare l’attenzione proprio sulla precaria situazione degli Uffici, ma di questo problema non se ne parla e nessuno interviene!!! Tutti, quando si parla dei problemi della Polizia, pensano alle volanti logore, ai pochi pattugliamenti e ai pochi poliziotti per strada che non riescono a garantire il controllo pieno del territorio… Giustissimo parlarne, per carità, ma non possiamo dimenticarci degli Uffici interni, perché senza Personale negli Uffici la Polizia non può nemmeno portare avanti le indagini per catturare i balordi o sbrigare le pratiche per espellere i clandestini che delinquono!  Proprio gli Uffici Espulsioni, alla luce delle politiche che il nuovo Governo Lega-Movimento 5 Stelle sta portando avanti, dovrebbero essere i primi ad essere potenziati: l’Ufficio Espulsioni di Perugia, ad esempio, dovrebbe passare dagli attuali 5 poliziotti ad almeno 10, per essere pienamente ottimale… Bene quindi, potenziare le volanti per strada, attualmente a Perugia sono operative  solo 2 volanti per turno della Polizia e 2 dei Carabinieri quando ne servirebbero almeno 3 per turno a testa, tuttavia questo non deve avvenire a discapito degli Uffici o gravando gli Uffici investigativi di altri compiti: gli Uffici per le indagini debbono poter fare solo le indagini!

Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia

mercoledì 10 ottobre 2018

Perugia, la zona Nord è stata dimenticata!!!



Tanto tuonò che piovve! A Ponte Felcino, martoriata dai continui furti come tutta la zona Nord della città, alla fine ci è scappato il morto. La settimana scorsa un ladro di origini albanesi, dopo aver svaligiato una tabaccheria, è rimasto ucciso in seguito ad uno scontro a fuoco con i Carabinieri e una guardia giurata. I suoi complici, codardi e vigliacchi, sono scappati e hanno fatto perdere le tracce, lasciando il loro “compare di furti” agonizzante… Purtroppo la notizia non ci sorprende affatto, anzi la morte del ladro sembra una di quelle tragedie annunciate! La zona di Ponte Felcino e delle altre frazioni a Nord di Perugia (Solfagnano, Piccione, Casa del Diavolo, eccetera) ormai da tempo sono diventate “terra di conquista” per ladri e balordi, con i residenti che da mesi “urlano” la loro disperazione con denunce e segnalazioni, senza essere ascoltati né dalle istituzioni né dai media, salvo rare eccezioni (come l’ottimo sito d’informazione umbriajournal.com). Ora che c’è scappato il morto, la notizia del furto ha attirato l’attenzione  e anche le istituzioni, Comune in primis, sembrano essersi svegliate e ora vogliono rafforzare i controlli sul territorio: guarda caso, negli ultimi giorni queste frazioni stanno “respirando” un po’ di pace e tranquillità… Dall’inizio dell’anno, in tutta la zona Nord e nelle relative frazioni, si sono registrati una trentina di furti e tentativi di furto ai danni di case e attività, senza contare gli episodi non denunciati dalle vittime o per paura di vendette o per sfiducia! La notte stessa dello scontro a fuoco c’è stato un altro furto a Pierantonio di Umbertide e il giorno prima i ladri avevano preso di mira un bar a Ramazzano: come possono gli abitanti di queste frazioni vivere così? Peraltro il Presidente dell’associazione Ma.Pi.Ca. Umbria, Giuseppe Castelli, ci ha segnalato che a Casa del Diavolo sono state avvistate persone sospette mentre fotografavano alcuni appartamenti e altri soggetti che, dopo aver posteggiato l’auto, attraversavano i binari FCU a piedi… Lodevole è senz’altro l’impegno e l’unione dei residenti delle frazioni che hanno fatto squadra per difendere il loro territorio, fanno vigilanza notturna sulle strade e hanno creato gruppi whatsapp per comunicare e segnalare ogni azione sospetta. Purtroppo, però, l’azione dei cittadini da sola non basta, se non viene supportata dalle istituzioni!!! La cosa più preoccupante è che in questa zona Nord i balordi, prima che morisse il ladro giovedì scorso, potevano “operare” e poi fuggire in tutta tranquillità! Questo la dice lunga sull’assoluta mancanza di controllo del territorio: non a caso gli abitanti dei Ponti, di Piccione, Solfagnano, Tavernacce, Resina, Casa del Diavolo, Bosco, eccetera si sentono abbandonati e considerati “cittadini di serie B”! Le Forze dell’Ordine cercano, come sempre, di fare il massimo per tutelare la sicurezza, ma hanno le mani legate, con una carenza di organico di circa 40 unità e con sole due volanti a turno che, oltre ad essere logore e con più di 200.000 km, devono coprire delle porzioni enormi di territorio! Come possono poliziotti e carabinieri lavorare in questo modo? A proposito, ai due Carabinieri e alla guardia giurata indagati per la morte del ladro va la massima solidarietà mia e di tutto il Movimento per Perugia. I Carabinieri hanno fatto il loro mestiere, hanno cercato di fermare i ladri che, dopo aver svaligiato la tabaccheria, non hanno rispettato l’Alt e hanno pure speronato l’auto della guardia giurata, dopo è seguita la sparatoria: ha proprio ragione Salvini, questi Carabinieri e il vigilantes non meritano un processo, semmai un premio! Se, invece di andare a rubare, il ladro fosse rimasto in casa con la sua famiglia, non saremmo qui a parlare della sua morte… Peraltro il “signore” era già stato arrestato nel 2014 e accusato di essere il “basista” di oltre 60 colpi in tutta la provincia!! Noi stiamo dalla parte delle Forze dell’Ordine, sempre!!! Ora anche il Comune deve fare la sua parte: tutte le frazioni a Nord di Perugia sono prive di telecamere sulle strade, invocate a gran voce dai residenti! Perché il Comune non ascolta questa richiesta? Perché non vengono mandate le pattuglie dei Vigili Urbani per controllare le vie e segnalare alla Polizia movimenti o persone sospette? Possibile che si sia rinunciato al controllo di queste zone della città??? I cittadini hanno fatto sempre la loro parte, ora tocca alle Istituzioni intervenire…
Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia

giovedì 15 febbraio 2018

Contro la destra puoi dire di tutto, ma guai a toccare la sinistra!



Sabato scorso, durante una manifestazione antifascista, dei vigliacchi balordi hanno picchiato brutalmente in branco (proprio come le bestie!) un Carabiniere che era inciampato e gli hanno procurato una frattura alla spalla e varie contusioni! Un’aggressione infame, ma la notizia è stata minimizzata: nessun attacco “squadrista” allo Stato (nonostante un’AGGRESSIONE FISICA ad un servitore dello Stato!!!), nessun pericolo per la democrazia… Tutte le volte è sempre così: manifesta l’estrema sinistra comunista sulle strade, e magari si scontra con le Forze dell’Ordine, devasta i negozi e imbratta le piazze? Nessuna levata di scudi “democratici”! Manifesta CasaPound, con tanto di regolari autorizzazioni? Tutti indignati, pronti alla “caccia al fascista” con contro cortei e appelli alle istituzioni perché blocchino il diritto a manifestare, com’è successo in occasione della bellissima, pacifica e ordinata manifestazione di CasaPound a Ponte San Giovanni! Insultano o minacciano la Boldrini sui social? Tutti a stracciarsi le vesti, schierati contro il nazifascismo, il sessismo, il razzismo e l’ignoranza, subito si mette alla gogna mediatica l’autore di quel commento o post, con tanto di nome e cognome sulla stampa e casa perquisita… Se invece le minacce o gli insulti riguardano Matteo Salvini, Giorgia Meloni o Mario Adinolfi invece è tutto “democratico” e nella norma, al massimo si tratta di “goliardia”! E così può succedere che Mario Adinolfi venga insultato ogni giorno sui social e persino durante una diretta tv per il suo peso nell’indifferenza generale e la notizia venga confinata in qualche trafiletto da dimenticare in fretta, invece di finire sulle prime pagine quando la vittima è la Boldrini o un “compagno”… Può succedere anche che a Livorno Giorgia Meloni, “colpevole” solo di voler fare un legittimo comizio elettorale, venga insultata e sputata dai “cavalieri” dei centri sociali, quelli che si riempiono la bocca di “parità dei sessi”, “emancipazione femminile” e “tutela delle donne”! Nei giorni scorsi si è parlato tanto a Perugia del cartello infame con scritto «Macerata è solo l’inizio» sotto il quadro murales di Paolo Vinti, noto militante della sinistra perugina morto nel 2010. A Stefano Vinti, fratello di Paolo, va la mia totale solidarietà! Dinanzi a questo gesto ci si è giustamente scandalizzati ed è stata organizzata anche una manifestazione in via Cartolari, dove c’è il quadro oltraggiato. Sempre in quei giorni, però, Matteo Salvini veniva accolto ad Umbertide con un cappio e uno striscione su un cavalcavia con scritto «Occhio Salvini, stavolta spariamo noi»! Ora, che differenza c’è tra la scritta «Macerata è solo l’inizio» e «Occhio Salvini, stavolta spariamo noi»? Nessuna, solo che nel primo caso c’è stato tanto clamore e si è fatta una manifestazione antifascista, nel secondo caso solo indifferenza, giustamente denunciata dal Direttore del Corriere dell’Umbria Franco Bechis in un ottimo editoriale! Solidarietà da parte di politici e “intellettuali”? Neanche per sogno, salvo rare eccezioni!! Non è neanche la prima volta che Salvini riceve queste minacce: una volta è stato persino raffigurato come vittima di un rapimento della Brigate Rosse! Eppure queste notizie non destano clamore, i “paladini della democrazia” restano muti,  la “Presidenta” Boldrini, sempre piangente in prima fila quando ad essere attaccata è lei, pensa ad altro e i media sono in tutt’altre faccende affaccendati… Tutto questo, purtroppo, è l’ennesima dimostrazione della “democrazia a senso unico” propria di questa sinistra ipocrita e intollerante!!!

Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia

martedì 13 settembre 2016

Rom a Perugia, un allarme sociale!


La presenza di vere e proprie famiglie rom a Perugia sta diventando un grosso problema sociale… Solo nelle ultime settimane sono state continue le segnalazioni di furti e altri reati da parte di cittadini residenti in diverse zone della città, da via Birago a via della Concordia, da via della Pescara al Bellocchio, passando per via Campo di Marte e via Fonti Coperte… Proprio in quest’ultima via ci risulta che le Forze dell’Ordine abbiano sorpreso minorenni rom intenti a spostare le telecamere di sicurezza verso l’alto, in modo da non riprendere eventuali reati o azioni criminose! Per non parlare, poi, del Parco Sant’Anna, diventato “proprietà privata” di decine di rom che vi bivaccano tutto il giorno… Persino al Percorso Verde, ormai, i furti d’auto sono all’ordine del giorno! Inoltre alle istituzioni risulta che nessuno degli appartenenti a queste famiglie rom abbia un lavoro. Eppure spesso arrivano notizie di rom “nullatenenti” che vengono sorpresi con auto e oggetti di lusso: com’è possibile senza un lavoro? Possibile che nessun politico né le istituzioni si facciano questa domanda elementare e si diano una risposta? Possibile che le segnalazioni di allarme e le denunce di comitati e cittadini debbano sempre rimanere inascoltate? Purtroppo le Forze dell’Ordine, nonostante l’impegno che mettono al di sopra delle loro forze, hanno le mani legate da uno Stato che non fornisce loro gli strumenti e i poteri utili per combattere questa delinquenza. Infatti quando un rom viene arrestato, viene subito rilasciato perché risulta residente e quindi, secondo la legge, viene meno il presupposto del pericolo di fuga. Le Forze dell’Ordine possono solo controllare il nominativo, fare le foto, prendere le loro impronte e rilasciarli per non rischiare l’accusa di sequestro di persona! Per questo i rom in Italia possono tranquillamente circolare senza documenti e aggredire le Forze dell’Ordine che fanno controlli nei campi nomadi e nelle loro abitazioni… È normale lasciare in giro gente che ha alle spalle decine di precedenti penali per gli stessi reati? A chi giova questo assurdo buonismo? Che credibilità ha questo Stato, impotente per sua scelta? Il problema deve essere risolto alla radice: se un rom non italiano non dimostra di avere un lavoro e una fissa dimora, deve essere rimpatriato, anche se comunitario! Anche i comuni e le regioni devono fare la loro parte e non devono dare la possibilità di restare a gente che non lavora, non ha fissa dimora, delinque e non vuole integrarsi! In Francia, prima con Sarkozy e poi con Hollande, è stata attuata una politica di rimpatrio incentivato, ma anche coatto, di rom rumeni e bulgari (quindi comunitari). Sono razzisti pure i francesi e Hollande? Se la Romania riprende i suoi rom dalla Francia, perché non dovrebbe riprenderli dall’Italia? Inoltre si deve dire basta ai campi rom, ormai diventati una “terra di nessuno” in mano a criminali che dettano la loro legge, minacciando la sicurezza delle città e dei cittadini italiani. I campi rom come noi li conosciamo non esistono altrove: nel Regno Unito esistono solo siti di sosta temporanea, non permanenti, e fermarsi fuori da questi siti è considerato reato; in Francia ci sono aree di permanenza temporanea fornite di acqua e luce per i rom, a condizione che abbiano le Carnets de voyage rilasciate dalla Prefettura. Quando in Italia lo Stato tornerà a essere uno Stato…?

Carla Spagnoli

Presidente Movimento per Perugia

giovedì 8 maggio 2014

Basta attacchi alle Forze dell’Ordine!


Le Forze dell’Ordine, da ormai troppo tempo, sono costrette a subire sui giornali e nelle televisioni attacchi e processi: si continua a parlare degli applausi fatti dai poliziotti del Sap agli agenti condannati per il caso Aldrovandi e dei presunti abusi di alcuni agenti, ma non si spende mai una parola sulle violenze fatte ai danni delle Forze dell’Ordine da parte di teppisti e delinquenti… In una nazione dove tutto viene ribaltato sembra quasi che i poliziotti siano diventati il mostro da sbattere in prima pagina, e questo non è ammissibile! Non si può puntare sempre l’indice contro le Forze di Polizia e far finta di niente sugli insulti, lanci di oggetti e attacchi che puntualmente gli agenti subiscono durante cortei, manifestazioni, partite, ecc. Non è possibile che in Italia un delinquente possa entrare liberamente in uno stadio e sfoggiare, in mondovisione, una maglietta inneggiante all’assassino di un poliziotto! Che Stato è quello che non difende e condanna le proprie Forze dell’Ordine e poi permette ai veri delinquenti e violenti di farla franca? Poliziotti e Carabinieri ogni giorno sono in prima linea per far rispettare la legge e per garantire la sicurezza a tutti i cittadini, eppure lo Stato, di cui essi sono fedeli servitori, continua a umiliarli e a insultarli tagliando i fondi per la sicurezza e lasciandoli soli alla gogna mediatica! Noi diciamo basta: le Forze dell’Ordine, orgoglio del nostro paese, devono essere tutelati e difesi da questi vili attacchi! Le Istituzioni pensassero a punire i veri delinquenti e non gli agenti che difendono la legge, a rischio della propria vita!

Carla Spagnoli

Presidente onorario del Movimento per Perugia