Movimento per Perugia

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giovedì 9 aprile 2020

Fontivegge, tra insicurezza e degrado!



Nemmeno la tragedia del Coronavirus e l’obbligo di restare a casa sono riusciti a liberare Fontivegge e le sue strade dai balordi, e il senso di insicurezza nel quartiere non sembra diminuire. Solo negli ultimi giorni le cronache ci hanno parlato di uno scippo ai danni di un anziano che aveva appena ritirato la pensione e di un’aggressione brutale ai Carabinieri da parte di un criminale di colore che non voleva subire controlli. Capiamo benissimo che in un momento drammatico come questo la priorità assoluta è l’emergenza Coronavirus, tuttavia i problemi che da anni affliggono la nostra città, come quello della sicurezza a Fontivegge, non possono essere trascurati o, peggio ancora, dimenticati! Un’esigenza fondamentale, come la sicurezza, non può restare inascoltata… Da tempo i residenti del quartiere chiedono misure che non devono più essere rinviate! Bene, innanzitutto, che sia stato chiuso il  sottopasso che dalla stazione porta a Via del Macello, diventato ormai covo di tossici e spacciatori. A tal proposito, alcuni residenti lamentano la presenza a Fontivegge del servizio di Comune e Usl “Unità di strada” per drogati, senza tetto e prostitute. L’Unità di strada, in pratica, offre a chi è iscritto al Sert metadone, profilattici e siringhe nuove. In un momento come questo, un servizio del genere costituisce un “assembramento” di persone e fornisce un giustificato motivo per farsi trovare alla stazione, richiamando peraltro la presenza di spacciatori! Si potrebbe pensare ad uno spostamento di questo servizio? Inoltre in tempi di Coronavirus, in cui i cittadini sono chiamati a rimanere nelle proprie abitazioni, il controllo dei contratti d’affitto nella zona e dei relativi affittuari è un provvedimento prioritario che il Comune deve attuare, servendosi dei Vigili Urbani per collaborare con le Forze dell’Ordine. Ci chiediamo anche che cosa si vuole fare del Presidio Fisso di Polizia, inaugurato un anno fa ma che lo scorso marzo risultava chiuso (anche se poi fu riaperto, come riportato sul Messaggero)… Purtroppo la carenza d’organico della Polizia, anche questo un problema grave che non può essere dimenticato, non aiuta di certo a potenziare i Presidi Fissi di Polizia a Fontivegge e nel centro storico. Eppure il Presidio Fisso, richiesto a gran voce dai residenti, è stato il “pezzo forte” della giunta Romizi durante l’ultima campagna elettorale e quindi è doveroso dare delle risposte chiare e trasparenti su questo punto! Nel quartiere continuano a registrarsi quotidianamente episodi di violenza, risse tra bande, spaccio, furti, scippi e altri odiosi reati di strada, persino in questi giorni di isolamento e di strade che (dovrebbero) essere deserte. La gente è stanca di balordi e spacciatori che stanno in giro, fregandosene del distanziamento sociale, e seminano paura e insicurezza… Basta già la tragedia del Coronavirus a incutere terrore e incertezza, lasciateci almeno vivere in sicurezza!

Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia

giovedì 4 giugno 2015

Sicurezza a Perugia… Poca!


Il senatore Stefano Candiani, Commissario della Lega Nord in Umbria, ha criticato il sindaco Romizi e la sua amministrazione “radical-chic” perché a Perugia “non stanno cambiando nulla sul fronte della legalità” e ha invitato il sindaco a cambiare passo. Concordiamo in pieno: a un anno dalla vittoria di Romizi, la sicurezza a Perugia continua a essere insicurezza, nonostante l’instancabile impegno delle Forze dell’Ordine alle quali va tutta la nostra gratitudine e riconoscenza sempre. Non è un caso che, in queste ultime Regionali, a Perugia e in Umbria il partito più votato di tutto centrodestra è stato la Lega Nord, l’unico che ha messo al centro la legalità e la sicurezza! Perugia deve essere ancora rifondata e il sindaco Romizi deve essere più decisionista! È compito del sindaco, delegato alla sicurezza, chiedere con forza al Premier Renzi e al Ministro dell’Interno Alfano più poliziotti e carabinieri a Perugia, è il sindaco che deve garantire alle Forze dell’Ordine la collaborazione concreta dei Vigili Urbani sulla sicurezza. I Vigili Urbani non servono solo a fare le multe, devono anche vigilare sull’ordine pubblico e andare sulle strade, perché serva anche questo come deterrente contro delinquenti comuni e criminali, giorno e notte… Il sindaco utilizzi i Vigili per un sistematico controllo dei documenti di “individui sospetti” e dei contratti d’affitto, per verificare se ci sono delle irregolarità e collaborare così con le Forze dell’Ordine. Caro sindaco, abbiamo aspettato un anno, oggi ci aspettiamo di più da lei… Anche gli assessori della giunta, così distanti dai problemi della città, passino meno tempo nei palazzi del Comune e nei loro e molto più tempo nel territorio, a contatto con i cittadini: cari assessori, dovete rendervi conto della “percezione” d’insicurezza che hanno i perugini! Basti pensare che circa un mese fa un italiano ha inseguito un tunisino che aveva rubato il portafoglio a una signora dalla macchina a Fontivegge ed è riuscito a farlo arrestare fornendo una dettagliata descrizione del balordo al 113. Il nostro concittadino si è comportato in maniera lodevole e a lui va il plauso di tutti noi, ma non è possibile che i cittadini debbano essere costretti a difendersi da soli: sono le istituzioni che devono collaborare con le Forze dell’Ordine! Caro sindaco Romizi, ha ragione il senatore Candiani: ci vuole più impegno, Perugia deve cambiare passo…

Carla Spagnoli

Presidente onorario del Movimento per Perugia

venerdì 10 aprile 2015

A Terni una coppia di Vigili al giorno tolgono la paura di torno!

A Terni una coppia di Vigili al giorno tolgono la paura di torno… Due tutori delle casse comunali in servizio dalle 8,00 alle 20,00, con turni da sei ore, sulle vie del centro. Questa la grottesca, ridicola risposta dell’assessore Falchetti Ballerani dopo i recenti fatti di sangue, ennesima presa per i fondelli dell’amministrazione ternana nei confronti di una collettività desiderosa di maggiore sicurezza, specialmente nelle ore notturne!
In merito ai fondi da destinare alla sicurezza urbana, il Comune afferma che mancano i soldi, ma cosa sarebbe cambiato nel far lavorare gli agenti della municipale in orario notturno? Sicuramente non sarebbe stato possibile cogliere la palla al balzo ed avere ulteriori “spargimulte” sul territorio, quindi maggiori introiti dalle contravvenzioni, vero assessore Ballerani?
Chiamiamoli pure esattori municipali, non poliziotti municipali! Come al solito, l’attuale amministrazione si dimostra non solo lontana dai cittadini, ma anche pronta a speculare sulla loro incolumità.
Simone Ascani
Corrispondente Terni del Movimento per Perugia