Purtroppo ci troviamo costretti,
per l’ennesima volta, a denunciare l’abbandono della Polizia Penitenziaria da
parte dello Stato! I nostri poliziotti quasi ogni giorno sono costretti a
subire vili attacchi e aggressioni da parte di detenuti (l’ultima a Perugia
risale a sabato 26 gennaio), senza che nessuno intervenga! Per quanto tempo
ancora la Polizia Penitenziaria dovrà sopportare questi soprusi? La situazione
a livello nazionale, oggi, è di piena emergenza!!! Ma quando si parla di
problema carceri, tutti pensano ai detenuti, parlano delle loro “condizioni disumane” e i soliti buonisti si “stracciano le vesti”
per invocare misure alternative, pene più morbide, reati da depenalizzare e
“colpi di spugna” vari! Ma delle esigenze della Polizia Penitenziaria e dei
suoi problemi chi ne parla? Chi si
ricorda degli oltre 40 suicidi negli ultimi tre anni tra i poliziotti? Dal 2000
ad oggi sono stati oltre 100 unità di Polizia Penitenziaria che si sono tolti
la vita, ma questa tragedia passa sempre sotto silenzio!!! Che cosa fa lo Stato per tutelare i suoi
stessi servitori? È
mai stata strutturata una direzione medica della Polizia Penitenziaria,
composta da medici e psicologi per tutelare i dipendenti? La Polizia
Penitenziaria, da tempo, si trova costretta ad affrontare, da sola, carceri in
perenne sovraffollamento con un organico ridotto all’osso! In pratica è come se
uno Stato mandasse il suo esercito a condurre una guerra a mani nude… Secondo il sindacato SAPPE i poliziotti
penitenziari in Umbria ad oggi sono, sulla carta, circa 850, 200 in meno
rispetto al 2017, quando già l’organico della Polizia Penitenziaria soffriva
una carenza di circa 100 unità solo nella Regione… “Merito”, si fa per
dire, del precedente Governo di sinistra e della “Riforma Madia”, che ha deciso
un taglio verticale di dipendenti negli uffici pubblici… Come si può lavorare
in queste condizioni? Come possono i nostri poliziotti garantire l’ordine nelle
carceri con innegabili riflessi anche esterni, se lo Stato stesso non fornisce
loro i rinforzi e gli strumenti necessari? Come si può in questo modo tutelare
la sicurezza degli agenti, ma anche degli stessi detenuti? Ricordiamo, infatti,
che la Polizia Penitenziaria ogni giorno, silenziosamente, interviene per
sventare tentativi di suicidio o risse e salvaguardare la vita e la tutela
della salute di tutti i detenuti! Oltre a questo, i nostri poliziotti sono
chiamati a svolgere altri, delicatissimi ed importanti compiti come l’attività
di Polizia Giudiziaria, il movimento dei soggetti detenuti (scorte e
piantonamenti negli ospedali) e persino la gestione della Banca Dati nazionale
del DNA di tutti i soggetti che transitano negli istituti penitenziari
nazionali, attività fondamentale per tutte le altre forze di Polizia dove
attingono informazioni per attività investigative e monitorare soggetti
ritenuti pericolosi. Non da meno, la Polizia Penitenziaria è inserita nella DIA
(Direzione Investigativa Antimafia) e nel CASA (Comitato Analisi Strategica
Antiterrorismo) con il suo prezioso contributo in ordine al monitoraggio del
radicalismo islamico che, in più occasioni, ha ed ha avuto origine proprio all’interno degli istituti
penitenziari o comunque collegati all’ambiente stesso.
Infine la Polizia Penitenziaria si trova oggi a gestire una popolazione
carceraria molto complessa, formata da detenuti provenienti da etnie e culture
diverse, spesso in contrasto tra loro: solo nelle carceri di Perugia e Orvieto
i detenuti stranieri sono quasi la metà di tutti i reclusi! Tutto questo senza
ricevere fondi sufficienti per la formazione e l’addestramento degli operatori
di Polizia… E ancora sentiamo parlare unicamente
di tutela dei carcerati…? Ultima notizia di questi giorni risulta essere quella
che proprio i detenuti avranno la possibilità di interagire con le proprie
famiglie tramite Skype… Ci auguriamo che questo Governo di Lega e Movimento 5
Stelle possa cambiare le cose anche nella tutela della Polizia Penitenziaria e
dia una svolta ascoltando le richieste dei suoi funzionari, da troppo tempo
dimenticati!!!
Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia
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