In un paese al rovescio quale è
diventato l’Italia, ormai si fa un attimo a passare da vittima a carnefice, da
persona di buon senso, che non gira la testa dall’altra parte, a gretta
“razzista”, anche quando di razzista non c’è nulla! La storia che stiamo per
raccontarvi, segnalataci da una cittadina e risalente a pochi giorni fa, ne è
la prova! Questi i fatti: in un famoso supermercato di Perugia una signora,
mentre fa la spesa, nota una mamma, mentre urla e sbraita contro il figlioletto
che forse non ha nemmeno due anni, dal fisico minuto. Come se non bastasse, la
donna prende il figlio per un braccio, lo strattona con insulti e lo porta tra
gli scaffali in modo da non dare troppo nell’occhio. La signora che ha assistito
alla scena però, dopo aver inquadrato il soggetto, segue la donna e il figlio
tra gli scaffali e si accorge che la madre continua a sbraitare contro il
piccolo, picchiandolo e urlandogli «tirati su, ti ammazzo», e poi «guarda che
oggi è la mia giornata nervosa», lo strattona ancora una volta e lo fa cadere
per terra in ginocchio. Quindi trascina di forza il piccolo per un lungo tratto
e, continuando ad urlare, d’improvviso lo tira per il braccio e lo alza di
forza, con il rischio di fargli seriamente male. A questo punto la signora che
ha visto tutto, stanca degli insulti, minacce e della cattiveria della donna,
interviene: prende la madre, gli mette una mano sulla spalla per separarla dal
figlio e gli intima di smettere immediatamente… Subito la madre, con forte
accento dell’Est Europa, dà di matto e inizia a inveire e ad urlare che «la
signora vuole rubarmi il figlio»! Nel frattempo nessuno dei presenti al
supermercato, né il titolare, né i dipendenti né i clienti, trova il coraggio
per intervenire: anzi, con fare molto “pilatesco”, il responsabile del
supermercato va dalla signora e le dice «lasci perdere, è una zingara» salvo
poi sparire infastidito! Quel che è peggio è che altri ragazzi giovani lì
presenti iniziano a prendersela con la signora intervenuta che, ripetiamo,
stava solo difendendo un bambino maltrattato dalla madre, senza stare a
guardare chi fosse e quale fosse la nazionalità! La signora ha dovuto quindi
subire insulti, accuse di razzismo e di violenza fisica ed esce dal
supermercato amareggiata e mortificata… Ma non è finita qui! Infatti la madre
del bambino, uscita prima, lascia a casa il figlio e torna subito indietro per
insultare e minacciare la signora dicendole testualmente «non ti permettere
più, ti faccio ammazzare»!!! Rientrata nel supermercato, la donna italiana è
stata invitata ad allontanarsi quasi fosse stata lei la causa di tutto.. Questa
è la ricostruzione “alla lettera” di una vicenda assurda, che la dice lunga su
quello che siamo diventati a furia di sottostare al pensiero unico del “politically correct”, che non ci
permette neanche più di difendere un bambino senza il rischio di essere
tacciati di “razzismo”! La cosa più
triste è stata vedere l’indifferenza di tutti i presenti, il nascondere la
testa sotto la sabbia, il far finta di niente per non avere fastidi. Dov’è
finito il senso civico e di solidarietà che ci contraddistingueva? Dov’è finito
il coraggio di certe azioni? Davvero noi italiani siamo diventati così,
bombardati da tutti i “luoghi comuni” e stereotipi che ormai la fanno da
padrone…? Massima solidarietà alla signora che con coraggio è intervenuta quasi
“eroicamente” con un gesto che, nella logica, dovrebbe essere normale ma che
oggi diventa straordinario!!!
Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia
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